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BCC MONSILE PARTECIPA AL FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI SOCI


Sono stati oltre 200 i giovani soci delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, tra i quali Marianna Mazzon e Giorgio Antonio Ninni Riva, rispettivamente consigliere e giovane socio di BCC Monsile, che dal 20 al 22 settembre, a Cosenza, hanno dato vita al tradizionale Forum Nazionale, quest’anno alla nona edizione. Il tema scelto per confrontarsi e dibattere è “Impact People”. Due giornate di discussioni, lezioni, games, testimonianze, connessioni per interrogarsi su come da giovani ci si possa impegnare nella cooperazione bancaria per capire tutto il potenziale della mutualità e della democrazia economica. A tutto vantaggio dei territori e delle comunità locali. È un’esperienza, quella dei Giovani Soci delle BCC (nel complesso oltre 140mila under 35), che merita di essere conosciuta e valorizzata appieno. Sono l’esempio concreto di come – se affrontati con una visione ispirata al bene comune – temi apparentemente “freddi e distanti”, come il credito e la finanza, ma non per questo meno centrali nella vita di ciascuno di noi, sono invece veicolo di azioni che generano cambiamenti positivi nelle comunità, contribuendo alla crescita inclusiva. “Impact people” significa proprio questo: essere protagonisti nei luoghi anche attraverso l’impegno in una banca cooperativa di comunità.

Cosa attrae i giovani dell’impegno in una cooperativa bancaria? “Alcuni principi tradotti in pratica: quello dell’auto-aiuto, della ricerca di un vantaggio collettivo piuttosto che del profitto individuale; della democrazia economica.” – spiega Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse – “Uno dei modi per frenare lo scollamento sociale e il depauperamento di territori in zone interne e montuose: in oltre 620 Comuni con meno di 5mila abitanti le BCC rappresentano l’unica presenza bancaria. Sono due le principali evidenze circa i risultati che i 68 Gruppi di Giovani soci hanno prodotto in questi anni: 1) laddove ci sono gruppi strutturati di giovani soci, la percentuale di giovani soci di quella BCC è superiore rispetto a quelli di età maggiore (una leva efficace per favorire il ricambio generazionale); 2) nelle BCC ad alta partecipazione giovanile vi è un numero maggiore di prodotti e servizi appositamente adattati alle esigenze dei ragazzi.”

I giovani del “popolo impact” vogliono generare cambiamento sociale, compatibilità ambientale, fermento culturale, valore economico anche attraverso l’attività bancaria differente, ma anche e soprattutto con l’impegno di carattere personale. Un forte legame unisce l’evento di Cosenza con il primo Saturday for future del 28 settembre, organizzato in tutta Italia da Alvis-Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile e NExT-Nuova economia per tutti, ai quali Federcasse partecipa per promuovere stili di vita sostenibili e consumo responsabile.

“È molto interessante scoprire che l’attività delle BCC raggiunge territori molto diversi - ha dichiarato Giorgio Antonio Ninni Riva, giovane socio di BCC Monsile – e scoprire come è variegata la nostra nazione. Inoltre, è anche molto interessante capire come applicare queste logiche green sostenibili ed ecosostenibili in maniera pratica sul territorio.”

Impact People conferma che i temi delle imprese, del risparmio e della finanza per lo sviluppo non sono respingenti né riservati ai salotti buoni o ai poteri forti. L’energia dei giovani che studiano, lavorano, fanno impresa e che allo stesso tempo scelgono come terreno di impegno una banca di comunità rappresenta un “X Factor” in grado di inserire fermenti di generatività nei tessuti dei luoghi.

pubblicata il 23 settembre 2019